Nell’ovile di Contrada Dagala Longa, riconducibile ad alcuni esponenti della cosca dei Sangani, i carabinieri della compagnia di Randazzo coadiuvati dallo squadrone “Cacciatori di Sicilia” hanno rinvenuto armi.
Un pizzino ben nascosto nel piede di una sedia: la sua scoperta avrebbe fatto partire le indagini per la cattura del boss, durante un’operazione dell’Arma volta a piazzare delle microspie nell’abitazione della sorella.
Secondo i dati dell’Autorità di bacino la Sicilia è la regione con più perdite idriche e gli invasi presenti sul territorio contengono più di 374 milioni di metri cubi d’acqua con un 35% in meno rispetto al 2022.
Scacco ai clan di Caccamo e San Mauro Castelverde. All’alba di oggi, i carabinieri della compagnia di Cefalù in collaborazione con lo squadrone Cacciatori di Sicilia, hanno messo a segno una vasta operazione antimafia: 13 persone arrestate, ritenute affiliate alle cosche delle Madonie.
Respinto il ricorso per la sospensione dell’ergastolo per le stragi del 1992, inflitto al capomafia di Belmonte Mezzagno, recluso in regime di 41-bis, e ora in condizioni di salute non ottimali.
Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di cocaina. Sarebbe stata anche allestita una base logistica, con uomini e mezzi di videosorveglianza, per monitorare l’arrivo delle pattuglie delle forze dell’ordine.
Fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica: sono i profili che le imprese non riescono a reperire nel mercato del lavoro. In testa figurano gli specialisti nelle scienze della vita.
Lo stesso dottore Tumbarello è accusato di partecipazione ad associazione mafiosa e falso ideologico per aver firmato 137 ricette mediche che avrebbero consentito al boss Messina Denaro di curarsi.