Napoli, Salerno o Benevento? Dove andrà la Campania di Fico

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Napoli, Salerno o Benevento? Dove andrà la Campania di Fico

@ChatGpt

Elezioni stravinte, ma ora inizia la strada più complessa 

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”: il popolare detto antico si attaglia alla perfezione a Roberto Fico ed alla Campania. Stravinte le elezioni con il 61% dei voti, l’esponente pentastellato adesso deve iniziare a fare delle scelte. L’ampio consenso che lo ha promosso governatore gli offre una grande chance: governare cinque anni avendo le mani libere e senza farsi condizionare dai giochi di palazzo e da interessi di parte. 

Tre azionisti di maggioranza

Le urne, però, hanno consegnato alla nuova amministrazione regionale tre azionisti di maggioranza: Gaetano Manfredi, Vincenzo De Luca e Clemente Mastella. Due sindaci in carica, il terzo probabilmente tornerà ad esserlo nel 2026.

Quesiti evidenti 

Quindi, è lecito chiedersi, dove e su cosa si concentrerà la giunta targata Fico: verso Napoli, Salerno o Benevento? Chi verrà privilegiato: fascia costiera o aree interne? Le scelte strategiche riusciranno a risolvere l’atavico e strisciante conflitto che pervade il territorio? Fico sarà in grado si trovare l’equilibrio ed il bilanciamento nella gestione della Regione?

Queste sono le principali domande per la nuova amministrazione che per insediarsi deve attendere qualche settimana e poi si troverà subito a gestire la priorità più importante: approvare il bilancio di previsione del 2026, con annessa manovra finanziaria. 

La giunta e le deleghe 

Poi Fico inizierà il percorso ordinario e quotidiano e si capirà quale sarà l’idea-forza del suo programma. In campagna elettorale non si è compreso molto di cosa intenda fare sui temi che riguardano il futuro dei campani. Opere pubbliche, termovalorizzatore, gestione dei rifiuti, sanità e ospedali: programma tutto da definire e verificare alla prova dei fatti. 

Manfredi, De Luca e Mastella 

Con Manfredi il nuovo governatore ha sicuramente un rapporto privilegiato, con De Luca e Mastella dovrà cercare punti di equilibrio non facili. Ovviamente la prima prova politica sarà fornita dalla giunta: la scelta degli assessori permetterà di capire da che lato pende la bilancia delle scelte e su cosa si intende puntare per guidare la regione.  Sanità, trasporti, formazione, fondi europei sono i quattro assi portanti del bilancio regionale. Dalla gestione di queste deleghe si può interpretare la motivazione di una scelta piuttosto che un’altra.